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	<title>Uildmobility &#187; Diritti</title>
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		<title>Come fare ricorso contro  Commissione Medica per il rilascio della patente speciale</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 10:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[uildmobility]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Purtroppo accade che le Commissioni Mediche Locali, considerino il candidato non idoneo. Va rilevato che se il disabile ritiene l&#8217;accertamento dell&#8217;idoneità insufficiente o se ritiene che l&#8217;accertamento sia stato condotto in modo superficiale può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita. La prassi più comune è, tuttavia, quella del ricorso; in tal caso il disabile ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo accade che le Commissioni Mediche Locali, considerino il candidato non idoneo.<br />
Va rilevato che se il disabile ritiene l&#8217;accertamento dell&#8217;idoneità insufficiente o se ritiene che l&#8217;accertamento sia stato condotto in modo superficiale può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita.<br />
La prassi più comune è, tuttavia, quella del ricorso; in tal caso il disabile può richiedere di essere sottoposto a una nuova visita di accertamento.<br />
Il ricorso va inviato, entro 30 giorni dal diniego e a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.<br />
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici Direzione Generale della Motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre ex &#8220;Mot 5&#8243;<br />
via G. Caraci 36 00156 Roma.<br />
Alla richiesta di nuovo accertamento va allegato il documento di diniego rilasciato dalla Commissione Medica Locale (che è importante farsi rilasciare dopo la visita).<br />
La Direzione Generale della M.C.T.C. segnalerà al richiedente la data e la Commissione Superiore alla quale rivolgersi per il nuovo accertamento,Anche in questo caso il disabile potrà farsi assistere da un medico di fiducia, i cui oneri sono a carico del disabile stesso.</p>
<p>Vale la pena di sottolineare &#8211; pur trattandosi di un&#8217;ipotesi infrequente &#8211; che il ricorso può essere presentato anche nel caso in cui non si accettino gli adattamenti previsti dalla Commissione.</p>
<p>Un esempio:</p>
<p>La Commissione prescrive come adattamenti acceleratore a cerchiello, cambio automatico e leva a lungo braccio per il freno,Il candidato è convinto di riuscire a guidare anche senza cambio automatico o comunque con servo frizione,(nel tal caso la CML deve segnalare tutte e due le opzioni) ,Il candidato può presentare ricorso ed essere sottoposto nuovamente a verifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.aci.it/i-servizi/per-la-mobilita/aci-per-il-sociale/patente-speciale-di-guida.html">http://www.aci.it/i-servizi/per-la-mobilita/aci-per-il-sociale/patente-speciale-di-guida.html</a></p>
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		<title>Strisce Blu</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 13:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[uildmobility]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 ottobre scorso la Seconda Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che sottolinea quanto ancora sia grande il gap da colmare rispetto all’inclusione delle persone con disabilità. La decisione riguarda il diritto di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu per le persone con disabilità senza patente e non proprietarie dell’autoveicolo su cui viaggiano, qualora ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 7 ottobre scorso la Seconda Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che sottolinea quanto ancora sia grande il gap da colmare rispetto all’inclusione delle persone con disabilità. La decisione riguarda il diritto di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu per le persone con disabilità senza patente e non proprietarie dell’autoveicolo su cui viaggiano, qualora i parcheggi dedicati a persone con disabilità siano occupati, nel Comune di Torino.</strong></p>
<p>La Cassazione ha così ribaltato una precedente Sentenza della Corte d’Appello di Torino, accogliendo il ricorso di una persona con disabilità sostenuta dall’UTIM (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva). Il “caso” nasce dalla deliberazione della Giunta comunale di Torino che stabiliva che solo le persone con disabilità con patente e autoveicolo proprio avevano diritto a parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, escludendo quindi quelle che non hanno la patente né una macchina, tranne nel caso in cui il viaggio fosse per ragioni di lavoro o di salute.</p>
<p>«L’Amministrazione comunale torinese – si legge nella Sentenza della Cassazione - in quanto verosimilmente conscia che gli appositi spazi riservati al parcheggio esclusivo degli invalidi sono normalmente insufficienti ha rilasciato ai disabili muniti di patente e proprietari di veicolo uno speciale permesso gratuito per il parcheggio sulle strisce blu del centro cittadino. Tuttavia nel far ciò, il Comune ha contestualmente posto in essere una condotta discriminatoria indiretta ai danni dei disabili (presumibilmente affetti da una patologia più grave) non muniti di patente e non proprietari di un autoveicolo, che necessitano per i loro spostamenti del necessario ausilio di un familiare, i quali possono fruire dello stesso permesso solo se in grado di documentare accessi frequenti nel centro cittadino per lo svolgimento di attività lavorative, di assistenza e cura».</p>
<p>Per la Suprema Corte «non vi è dubbio che una tale previsione si configuri come discriminatoria ai danni di quest’ultima categoria di disabili, in quanto non reputa meritevole di tutela l’accesso gratuito del disabile al centro cittadino per motivi di mero svago e di relazione sociale (come invece consentito ai disabili con patente ed autoveicolo)».</p>
<p>«Si tratta di un altro passo avanti verso l’inclusione delle persone con disabilità – commenta Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM – La sentenza della Cassazione apre la strada a una riflessione che riguarda tutti, a cominciare dagli amministratori pubblici, che hanno il compito di pensare delle regole che garantiscano a tutti la possibilità di muoversi nel modo migliore possibile, e non solo per lavoro o salute, ma anche per svago, per creare relazioni. Da questo ne deriva una piena partecipazione alla vita sociale di una comunità. Le persone con disabilità vogliono uscire di casa, vogliono muoversi».</p>
<p>Il diritto alla mobilità è uno dei capisaldi dell’azione di UILDM, che infatti è impegnata, insieme all’onorevole Gadda, a Cittadinanzattiva e a Vera, nella <a href="https://www.uildm.org/diritto-alla-mobilit%C3%A0-presentata-la-proposta-di-legge" target="_blank">proposta di legge presentata a febbraio 2019 </a>per far sì che la possibilità di parcheggiare sulle strisce blu per le persone con disabilità diventi legge.</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.uildm.org/strisce-blu-importante-sentenza-della-cassazione">https://www.uildm.org/strisce-blu-importante-sentenza-della-cassazione</a></p>
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