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	<title>Uildmobility &#187; uildm</title>
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		<title>Strisce Blu</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 13:38:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 7 ottobre scorso la Seconda Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che sottolinea quanto ancora sia grande il gap da colmare rispetto all’inclusione delle persone con disabilità. La decisione riguarda il diritto di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu per le persone con disabilità senza patente e non proprietarie dell’autoveicolo su cui viaggiano, qualora ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 7 ottobre scorso la Seconda Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che sottolinea quanto ancora sia grande il gap da colmare rispetto all’inclusione delle persone con disabilità. La decisione riguarda il diritto di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu per le persone con disabilità senza patente e non proprietarie dell’autoveicolo su cui viaggiano, qualora i parcheggi dedicati a persone con disabilità siano occupati, nel Comune di Torino.</strong></p>
<p>La Cassazione ha così ribaltato una precedente Sentenza della Corte d’Appello di Torino, accogliendo il ricorso di una persona con disabilità sostenuta dall’UTIM (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva). Il “caso” nasce dalla deliberazione della Giunta comunale di Torino che stabiliva che solo le persone con disabilità con patente e autoveicolo proprio avevano diritto a parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, escludendo quindi quelle che non hanno la patente né una macchina, tranne nel caso in cui il viaggio fosse per ragioni di lavoro o di salute.</p>
<p>«L’Amministrazione comunale torinese – si legge nella Sentenza della Cassazione - in quanto verosimilmente conscia che gli appositi spazi riservati al parcheggio esclusivo degli invalidi sono normalmente insufficienti ha rilasciato ai disabili muniti di patente e proprietari di veicolo uno speciale permesso gratuito per il parcheggio sulle strisce blu del centro cittadino. Tuttavia nel far ciò, il Comune ha contestualmente posto in essere una condotta discriminatoria indiretta ai danni dei disabili (presumibilmente affetti da una patologia più grave) non muniti di patente e non proprietari di un autoveicolo, che necessitano per i loro spostamenti del necessario ausilio di un familiare, i quali possono fruire dello stesso permesso solo se in grado di documentare accessi frequenti nel centro cittadino per lo svolgimento di attività lavorative, di assistenza e cura».</p>
<p>Per la Suprema Corte «non vi è dubbio che una tale previsione si configuri come discriminatoria ai danni di quest’ultima categoria di disabili, in quanto non reputa meritevole di tutela l’accesso gratuito del disabile al centro cittadino per motivi di mero svago e di relazione sociale (come invece consentito ai disabili con patente ed autoveicolo)».</p>
<p>«Si tratta di un altro passo avanti verso l’inclusione delle persone con disabilità – commenta Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM – La sentenza della Cassazione apre la strada a una riflessione che riguarda tutti, a cominciare dagli amministratori pubblici, che hanno il compito di pensare delle regole che garantiscano a tutti la possibilità di muoversi nel modo migliore possibile, e non solo per lavoro o salute, ma anche per svago, per creare relazioni. Da questo ne deriva una piena partecipazione alla vita sociale di una comunità. Le persone con disabilità vogliono uscire di casa, vogliono muoversi».</p>
<p>Il diritto alla mobilità è uno dei capisaldi dell’azione di UILDM, che infatti è impegnata, insieme all’onorevole Gadda, a Cittadinanzattiva e a Vera, nella <a href="https://www.uildm.org/diritto-alla-mobilit%C3%A0-presentata-la-proposta-di-legge" target="_blank">proposta di legge presentata a febbraio 2019 </a>per far sì che la possibilità di parcheggiare sulle strisce blu per le persone con disabilità diventi legge.</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.uildm.org/strisce-blu-importante-sentenza-della-cassazione">https://www.uildm.org/strisce-blu-importante-sentenza-della-cassazione</a></p>
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		<title>Fermi solo nella volontà di muoverci</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 12:30:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Fermi solo nella volontà di muoverci è lo slogan della giornata nazionale UILDM 2016. Pensiamo, per esempio, a quanti cittadini italiani hanno limitazioni – di carattere motorio o sensoriale – gravi: 3.086.000. E sapete quante di queste persone non hanno assistenza domiciliare? Il 70%. Per non parlare di chi non riesce a uscire di casa: ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fermi solo nella volontà di muoverci è lo slogan della giornata nazionale UILDM 2016. Pensiamo, per esempio, a quanti cittadini italiani hanno limitazioni – di carattere motorio o sensoriale – gravi: 3.086.000. E sapete quante di queste persone non hanno assistenza domiciliare? Il 70%. Per non parlare di chi non riesce a uscire di casa: il 76%. Sono solo alcune delle cifre drammatiche che tracciano il quadro della mobilità delle persone con disabilità in Italia.</p>
<p>Per fortuna ci sono associazioni come la Uildm, che coi suoi 55 anni di storia e le sue 70 Sezioni locali garantisce a tante persone la possibilità di avere una qualità della vita più dignitosa. Anche per questo è importante sostenerla.</p>
<p><a href="http://www.uildmobility.it/wp-content/uploads/2016/04/Infografica-mobilità-def-1.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-387" alt="Infografica-mobilità-def-1" src="http://www.uildmobility.it/wp-content/uploads/2016/04/Infografica-mobilità-def-1-150x150.png" /></a></p>
<p>Ogni anno la Giornata Nazionale Uildm pone l’attenzione su un aspetto diverso inerente la quotidianità delle persone disabili ed in particolare di quelle affette da patologie neuromuscolari. Il tema scelto quest’anno è quello della mobilità. Spostarsi da un luogo a un altro, decidere come e quando uscire di casa, raggiungere una meta utile o di piacere… Sono tutti gesti apparentemente scontati, ma quando il soggetto è una persona con disabilità, le cose si fanno più complicate. Ce lo testimoniano in maniera semplice ed efficace alcuni soci della Uildm che si sono prestati per dei filmati che vogliono mostrare con esempi pratici quanto importante garantire una mobilità per tutti. Sentiamo le loro parole, quindi, nei video che vi proponiamo in questa sede.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/LwI1LJkfBA8" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/CaqOMRn5T4k" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/hjwqJMk-OdI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Visita commissione medica speciale, appello alle istituzioni!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 13:38:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso è difficile ottenerla a causa di parametri troppo soggettivi,stiamo commentando la procedura per ottenere la patente specale. Di Michele Adamo* Tra le tante problematiche burocratiche che le persone con disabilità devono affrontare, c’è anche quella del rinnovo o del conseguimento della patente. Nello specifico, oggi affrontiamo il problema della visita davanti alla commissione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso è difficile ottenerla a causa di parametri troppo soggettivi,stiamo commentando la procedura per ottenere la patente specale.<br />
Di Michele Adamo*</p>
<p>Tra le tante problematiche burocratiche che le persone con disabilità devono affrontare, c’è anche quella del rinnovo o del conseguimento della patente. Nello specifico, oggi affrontiamo il problema della visita davanti alla commissione medica speciale.<br />
Quando si deve prendere la patente speciale, viene richiesto dalla Motorizzazione Civile un certificato redatto da una commissione medica speciale, in cui siano prescritti gli ausili specifici necessari alla guida per ogni conducente con disabilità.<br />
Fin qui niente di strano. I problemi iniziano nel momento della visita, dove le varie prove vengono eseguite con parametri soggettivi da parte dei medici e tendezialmente con lo spirito  da parte di queste di togliere la patente in caso di dubbio, non sforzandosi di approcciare la questione con una mentalità totalmente opposta, ovvero quella di mantenere la patente all&#8217;esaminato e di trovare l&#8217;ausilio idoneo. C&#8217;è la percezione  che le commissioni mediche non siano all&#8217;altezza, sia come preparazione sugli sviluppi tecnologici nel campo degli ausili per la guida, sia nella conoscenza delle varie disabilità. Le visite si trasformano in catene di montaggio dove il fine ultimo di queste è principalmente quello di snellire le liste di attesa non prestando la dovuta attenzione sui risvolti sociali che può avere per una persona disabile il non ottenere la patente. Per risvolti sociali ci riferiamo all&#8217;emarginazione sociale che questa azione porterà, perché è sotto gli occhi di tutti l&#8217;inaccessibilità dei servizi pubblici delle nostre città, basti vedere la metro di Roma, dovrebbe essere accessibile invece è Off  limits per i disabili motori.<br />
Viene spontaneo chiedersi: perché le Asl non preparano con corsi di formazione le commissioni in maniera idonea, specializzandole e sollevandole dall&#8217;onere di esaminare anche persone con altre problematiche, vedi per esempio le visite per gli ulta ottantenni? In questo modo, la visita per il conseguimento della patente speciale tornerebbe ad essere una procedura più “democratica” e, di conseguenza, verrebbero ridotti di molto i ricorsi da parte di tutte quelle persone che oggi si sentono penalizzate in seguito a un giudizio negativo, oltre e non ultimo solleverebbe di molto il carico che come al solito le famiglie si devono sobbarcare.</p>
<p>*Referente UILDMobility<br />
Uildm Lazio Onlus</p>
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		<title>Contrassegno disabili</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 11:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[uildmobility]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Contrassegno invalidi]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ne ha diritto, come ottenerlo e usarlo Tra le varie agevolazioni previste per facilitare la mobilità dei disabili c&#8217;è il contrassegno per auto che, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mette al riparo i soggetti portatori di handicap e/o invalidi da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni. Il contrassegno invalidi è un tagliando di colore azzurro con il simbolo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<h2><b>Chi ne ha diritto, come ottenerlo e usarlo</b></h2>
<p>Tra le varie agevolazioni previste per facilitare la mobilità dei disabili c&#8217;è il <b>contrassegno per auto</b> che, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mette al riparo i soggetti portatori di handicap e/o invalidi da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni.</p>
<p>Il <b>contrassegno invalidi</b> è un tagliando di <b>colore azzurro </b>con il simbolo grafico della disabilità che permette alle <b>persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti</b> di usufruire di facilitazioni nella <b>circolazione</b> e nella <b>sosta</b> dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p>Si tratta di una speciale autorizzazione che, previo accertamento medico, viene rilasciata dal proprio Comune di residenza (più esattamente dal sindaco), ma è valido e utilizzabile su tutto il territorio nazionale (art.188 del Codice della Strada, CdS, e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CdS).</p>
<p>Formalmente è un atto amministrativo autorizzatorio che rimane di proprietà comunale anche se affidato alla detenzione temporanea della persona fisica indicata.</p>
<p>Il contrassegno ha la <b>durata di cinque anni</b>, anche se la disabilità è permanente. Quando i cinque anni sono scaduti, può essere <b>rinnovato</b>.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p><b>Fino al 15 settembre 2012</b> il contrassegno per auto rilasciato dal Comune era un tagliando di <b>colore arancione</b>, con il simbolo nero della sedia a rotelle.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div><img alt="" src="http://www.aci.it/uploads/pics/contrassegno-disabili_01.jpg" width="115" height="136" /></div>
</div>
<div>
<p><b>Dal 15 settembre 2012</b> è entrato in vigore in Italia il <b>nuovo contrassegno di parcheggio per disabili &#8220;europeo&#8221;</b>, con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell&#8217;accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu.</p>
<table summary="">
<thead>
<tr>
<td><img alt="" src="http://www.aci.it/uploads/RTEmagicC_Contrassegno_Europeo_Disabili_fronte.jpg.jpg" width="290" height="163" /></td>
<td><img alt="" src="http://www.aci.it/uploads/RTEmagicC_Contrassegno_Europeo_Disabili_retro.jpg.jpg" width="290" height="163" /></td>
</tr>
</thead>
</table>
<p>Il nuovo contrassegno rilasciato a partire dal 15 settembre 2012 è stato introdotto con il Decreto del Presidente della Repubblica n.151 del 30 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2012, ed è conforme al &#8220;contrassegno unificato disabili europeo&#8221; (CUDE) previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell&#8217;Unione europea 98/376/CE.<br />
Il contrassegno europeo sarà quindi valido anche negli altri ventisette paesi aderenti all&#8217;UE, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall&#8217;autorità italiana.<br />
I requisiti previsti per il rilascio del nuovo contrassegno restano principalmente gli stessi; allo stesso modo, anche le condizioni del suo utilizzo.<br />
Si ricorda che i Comuni hanno tre anni di tempo per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo, quindi <span style="text-decoration: underline;"><strong>entro il 1 Agosto 2015</strong></span>. In questo periodo quelli già rilasciati restano comunque validi ed i nuovi contrassegni europei saranno consegnati in occasione del rinnovo degli stessi. Nel caso il titolare del vecchio contrassegno in corso di validità abbia la necessità di recarsi in un Paese dell&#8217;Unione Europea è consigliabile rivolgersi al proprio Comune di residenza per richiederne tempestivamente la sostituzione.<br />
Entro lo stesso termine di tre anni, anche la segnaletica stradale orizzontale e verticale relativa alla mobilità delle persone con disabilità dovrà essere adeguata alla rappresentazione grafica e cromatica del nuovo contrassegno, in base alle indicazioni contenute nel Decreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<div>
<p>Per conoscere chi ha diritto al contrassegno, consultare</p>
<ul>
<li><a  href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/ACI/Al_servizio_del_cittadino/Disabili/Diritto_rilascio_contrassegno.pdf">Diritto al rilascio del contrassegno</a> (pdf, 66 Kb)</li>
</ul>
<p>Per conoscere come usare correttamente il proprio contrassegno disabili, consultare:</p>
<ul>
<li><a  href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/ACI/Al_servizio_del_cittadino/Disabili/Contrassegno-disabili.pdf">Uso corretto del contrassegno disabili</a> (pdf, 93 Kb)</li>
</ul>
<p>Per conoscere precisazioni e altre informazioni utili sull&#8217;uso corretto del contrassegno disabili, consultare:</p>
<ul>
<li><a  href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/ACI/Al_servizio_del_cittadino/Disabili/Precisazioni-contrassegno-disabili.pdf">Precisazioni e altre informazioni utili sull&#8217;uso corretto del contrassegno disabili</a> (pdf, 93 Kb)</li>
</ul>
</div>
<div>
<div>
<p>Per conoscere informazioni su rilascio, rinnovo e duplicato del contrassegno, consultare</p>
<ul>
<li><a  href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/ACI/Al_servizio_del_cittadino/Disabili/Rilascio_rinnovo_contrassegno.pdf">Rilascio, rinnovo e duplicato del contrassegno disabili</a> (pdf, 74 Kb)</li>
</ul>
<p>Per conoscere le informazioni sul <b>nuovo contrassegno europeo</b>, il tagliando azzurro che permetterà di viaggiare liberamente in auto per l&#8217;Europa, consultare:</p>
<ul>
<li><a  href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/ACI/Al_servizio_del_cittadino/Disabili/Contrassegno-europeo-disabili.pdf">Il contrassegno europeo per disabili</a> (pdf, 86 Kb)</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Fonte</span></strong>: <a href="http://www.aci.it/i-servizi/per-la-mobilita/aci-per-il-sociale/contrassegno-disabili.html">http://www.aci.it/i-servizi/per-la-mobilita/aci-per-il-sociale/contrassegno-disabili.html</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Agevolazioni fiscali acquisto auto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 10:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[uildmobility]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agev. Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione]]></category>
		<category><![CDATA[irpef]]></category>
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		<category><![CDATA[macchina]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[uildm]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l’acquisto dei veicoli dei disabili sono concesse le seguenti agevolazione fiscali: la detrazione dall’Irpef del 19% del costo del veicolo l’aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria) l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione. Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili: non vedenti e non udenti disabili con handicap psichico o mentale titolari ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per l’acquisto dei veicoli dei disabili sono concesse le seguenti agevolazione fiscali:</p>
<ol>
<li>la <strong>detrazione dall’Irpef</strong> del 19% del costo del veicolo</li>
<li>l’<strong>aliquota Iva agevolata</strong> del 4% (invece di quella ordinaria)</li>
<li>l’<strong>esenzione</strong> dal pagamento del <strong>bollo auto</strong> e dell’<strong>imposta di trascrizione.</strong></li>
</ol>
<p>Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:</p>
<ul>
<li>non vedenti e non udenti</li>
<li>disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento</li>
<li>disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni</li>
<li>disabili con ridotte o impedite capacità motorie.</li>
</ul>
<h2>La detrazione Irpef</h2>
<p>Spetta per un solo veicolo nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro, a condizione che lo stesso veicolo venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap.</p>
<p>Si può fruire dell’intera detrazione nell’anno di acquisto oppure si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo.</p>
<p>Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione spetta anche per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono esclusi anche i costi di esercizio, ad esempio il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante. Nel limite di spesa di 18.075,99 euro devono essere compresi sia il costo d’acquisto del veicolo sia le spese di manutenzione straordinaria. Queste spese, per poter essere detratte, devono essere sostenute entro i 4 anni dall’acquisto.</p>
<p>In caso di trasferimento del veicolo (sia a titolo oneroso sia gratuito) prima che siano trascorsi <strong>due anni dall’acquisto</strong>, è dovuta la differenza fra l’Irpef calcolata senza la detrazione e quella dichiarata applicando l’agevolazione. Fa eccezione il caso in cui il disabile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti.</p>
<p>Per eventuali altri acquisti effettuati nel quadriennio, è possibile fruire del beneficio soltanto se, prima del nuovo acquisto, si cancella dal Pra il primo veicolo per il quale si è goduta la detrazione.</p>
<p>In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo acquistato entro il quadriennio deve essere calcolata sulla spesa massima di 18.075,99 euro, meno l’eventuale rimborso assicurativo.</p>
<p>Per i disabili che non devono adattare il veicolo per fruire della detrazione, la soglia dei 18.075,99 euro vale solo per le spese di acquisto; restano escluse quelle per interventi di adattamento necessari a consentire al disabile l’utilizzo del mezzo (ad esempio, pedana sollevatrice).</p>
<p>Il documento di spesa deve essere intestato direttamente al disabile, a meno che egli non sia fiscalmente a carico (reddito proprio non superiore a 2.840,51 euro). In quest’ultimo caso, il documento può essere indifferentemente intestato al disabile o alla persona di famiglia della quale risulta a carico.</p>
<h2>Le altre agevolazioni</h2>
<ul>
<li><strong>Iva agevolata al 4%</strong> sull’acquisto di autovetture nuove o usate con cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel; l’agevolazione spetta anche per l’acquisto contestuale di optional.<br />
L’Iva ridotta si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni decorrenti dalla data di acquisto. E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, soltanto se il primo veicolo è stato cancellato dal Pra.</li>
<li><strong>Esenzione dal bollo auto</strong>: l’esenzione spetta sia quando l’auto (sempre con i limiti di cilindrata sopra indicati) è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui egli è fiscalmente a carico.</li>
<li><strong>Esenzione dall’imposta di trascrizione</strong> sui passaggi di proprietà. I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili (con esclusione, però, di non vedenti e sordi) sono esentati dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pra in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà. Il beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione di un’auto nuova, sia nella trascrizione di un “passaggio” riguardante un’auto usata. L’esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile è fiscalmente a carico. La richiesta di esenzione deve essere rivolta esclusivamente al Pra territorialmente competente.</li>
</ul>
<div>
<table summary="Tabella relativa alle categorie dei veicoli agevolabili" cellpadding="0">
<caption>LE CATEGORIE DEI VEICOLI AGEVOLABILI</caption>
<thead>
<tr>
<th>VEICOLI</th>
<th>DESCRIZIONE</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>autovetture <a  href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/#star">(*)</a></td>
<td>Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente</td>
</tr>
<tr>
<td>autoveicoli per il trasporto promiscuo <a  href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/#star">(*)</a></td>
<td>Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente</td>
</tr>
<tr>
<td>autoveicoli specifici <a  href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/#star">(*)</a></td>
<td>Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall&#8217;essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo</td>
</tr>
<tr>
<td>autocaravan <a  href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/#star">(*)</a><a  href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/#nota1">(1)</a></td>
<td>Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all&#8217;alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente</td>
</tr>
<tr>
<td>motocarrozzette</td>
<td>Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria</td>
</tr>
<tr>
<td>motoveicoli per trasporto promiscuo</td>
<td>Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente</td>
</tr>
<tr>
<td>motoveicoli per trasporti specifici</td>
<td>Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall&#8217;essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><em>(*) per non vedenti e sordi le categorie di veicoli agevolati sono solo quelle con l’asterisco</em></p>
<p><em>(1) è possibile fruire solo della detrazione Irpef del 19%</em></p>
<p>Non si possono richiedere le agevolazioni fiscali quando si acquista un quadriciclo leggero che può essere condotto senza patente (cosiddetto “minicar”).</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Fonte</span></strong>:<a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/">http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/SchedaInfoAgevDisab/V2AgevDisab/</a></p>
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